BUFALE EPICHE

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Basterebbe poco, il tempo di un click, per verificare o anche solo per approfondire la bontà di una notizia, che altrimenti ci mette poco a diventare fake e virale. Ma a quanto pare non ci siamo inventati nulla. I nostri avi ci precedono e Mauro Reali, giornalista e dottore di ricerca in Storia antica, descrive e smantella puntualmente quelle che lui stesso preferisce chiamare bufale che riguardano l’imperatore Nerone. Roma Brucia. La prima bufala che Reali smaschera è proprio l’associazione per antonomasia tra l’incendio che rase al suolo Roma e l’imperatore. Secondo Tacito “è incerto se l’incendio sia avvenuto per caso o per responsabilità del principe”. Ma lo stesso, sostiene che fu proprio Nerone ad innescare l’effetto domino inevitabile in cui, alla resa dei conti la responsabilità fu attribuita all’imperatore stesso. Infatti i primi accusati dell’incendio proprio da Nerone furono i cristiani i quali di rimando incolparono l’imperatore. Queste accuse reciproche, unite al desiderio dell’imperatore di veder ricostruita Roma sotto altre vesti e spazi di cui godere, ha inevitabilmente portato la notizia fino ai giorni nostri. I Fake di Nerone. Quando il mito diventa leggenda pare inevitabile creare intorno alla sua morte un alone di mistero e dietrologia che persevera anche e soprattutto dopo la morte. Anzi, molto spesso è proprio quest’ultima, messa in discussione Non solo Lennon, Monroe, Jackson ma anche Nerone di cui pare siano stati avvistati addirittura 3 fake nel corso di 20 anni di cui solo di uno si ha documentazione più accurata da parte di colui che pare si fosse particolarmente appassionato alla storia della vita dell’imperatore romano. Sì, sempre lui: “il solito, impeccabile, Tacito”. Racconta del tentativo di rivolta da parte di “uno schiavo del Ponto molto bravo a cantare accompagnandosi con la cetra (elemento che si aggiungeva alla somiglianza fisica e utile a sorprendere la buona fede della gente) prese la via del mare. Aveva aggregato a sé dei disertori che vagavano in condizioni miserevoli e che lui aveva corrotto con grandi promesse.” Ma più che promesse le sue erano ritorsioni a tutti gli effetti e non facevano altro che alimentarne, la fama di “sovversivo senza scrupoli”. L’obiettivo era salire al potere ma, come prosegue Tacito nella sua epigrafe, ci pensò il caso (e la decapitazione del falso Nerone) a dissipare questa fama.

Le fake news hanno un loro ciclo di vita fisiologico: nascono (spesso da un’informazione piccola e insignificante), crescono, si ingigantiscono, esplodono e dopo un breve ma intenso periodo di sensazionalismo muoiono miserabilmente.
Ma a quanto pare questo vale per noi comuni mortali. Perché quando si tratta di re, regine e imperatori il loro mito rende immortale la loro intera esistenza, bufale comprese, che vivono e arrivano intatte fino a noi. Nel primo caso “bufala chiama bufala “, nel secondo la cancellazione di pubblicazioni e immagini di Nerone imposta per legge hanno contribuito ad alimentare la leggenda e le leggende di un imperatore conosciuto ormai ai giorni nostri per la fake news più virale e duratura della storia.   Fonte: Fake News, Fake Nero]]>

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