Dalle strategie delle grandi agenzie di stampa internazionali, alla gestione locale dei profili social di liste e candidati: l’informazione e la sua influenza, la creazione di notizie, la smentita successiva ma altrettanto subdola nel radicare un convincimento, la circolazione delle ormai familiari fake news che spesso non sono notizie false ma fatti veri non contestualizzati, sono il grande convitato di pietra al tavolo della discussione politico-elettorale. L’ultima, in Basilicata, è successa con il profilo twitter di Liberi e Uguali (con spunta materana) che si è lasciata andare a poche e ostiche battute nei confronti di Piero Lacorazza e Vito de Filippo. Il parlamentare Vincenzo Folino ha poi smentito che quello da cui è partita l’offesa sia l‘account ufficiale del partito di Grasso. Non è bastato a spegnere il fuoco, anche perché non si è ancora capito chi è il gran regista che ha interesse ad avvelenare i pozzi. Totem si è allora divertito a ripescare alcune bufale che sono circolate nel 2017con un pezzo di Margherita Agata. E poiché la disinformazione è spesso solo una prospettiva relativa, Lucia Serino si è divertita a capovolgere il luogo comune dell’isolamento della Basilicata come svantaggio. ]]>