…dove le balle (palloni e palline) valgono quanto un sondaggio dal finestrino della fuoriserie.
Una fuoriserie grigia a Matera con un politico che dal finestrino sentenzia e mostra numeri.
Un castello nella città dei Sassi di cartone da impilare e poi fare a pezzi con un ceto politico che resta sotto e che è bravo a distruggere e poco a costruire.
Una riunione a Potenza lunga lunga dove nessuno sa bene come uscire dalla palude.
I giornali (in Basilicata e non solo) che ormai le sparano a casaccio tanto a furia di scrivere “balle” una prima o poi va in rete. E il Potenza calcio (giusto per rimanere in tema di balle, palle, palloni e pallonari) che, “è sempre uno squadrone”, in attesa di vincere il campionato pensa di iscriversi pure alla partita per il Parlamento.
Cari lucani: benvenuti alle elezioni più pazze di sempre. Quelle elezioni che arrivano davvero, dopo una campagna elettorale che ormai va avanti da tre anni.
In realtà nessuno sa davvero cosa accadrà il prossimo 4 marzo. Si va avanti a tentoni. I numeri aiutano ma nemmeno tanto.
Di certo c’è che non sarà più la stessa cosa. La torta elettorale lucana in passato andava per buona parte al centrosinistra e al Pd, e quindi il resto che corrispondeva spesso a meno della metà veniva diviso tra gli altri. Questa volta non sarà così. La torta andrà divisa in quattro e come saranno queste quattro fette ancora non è chiaro. Il Pd non ha più il monopolio dei voti. Non c’è l’ha in Italia e non ce l’ha nemmeno più in Basilicata. I sondaggi sono implacabili. I calcoli pure: “la Repubblica” oggi ha lanciato uno studio: sui 232 collegi alla Camera il Pd sarebbe certo di vincerne solo 28. Uno solo in Basilicata. Le altre 5 poltrone da deputato sono tutte da giocare. Al Senato pure sarà divisione certosina
E quindi quel signore che in piazza a Matera sulla sua fiammante auto da 400 cavalli – mentre poco più il là i suoi concittadini alzavano cartoni su cartoni per dare forma al “sogno” della capitale – ha ragione quando dice: “Non sanno quello che gli sta arrivando addosso”. In realtà non lo sa nessuno.
Intanto i Liberi e uguali vengono dati addirittura al 18 per cento al Senato. A me sembra tantissimo ma se i 5 Stelle stanno al 30 allora vuol dire che il 4 marzo più che un voto sarà un giro sull’ottovolante. Altro che politica…