Ogni anno trepidante è l’attesa per tutti quelli che aspettano il festival di Sanremo. Diciamoci la verità, anche chi non lo sopporta, chi è troppo musicista, chi non se ne fotte niente, va a spulciare i nomi del cast per vedere, per sapere in anteprima e valutare se ci sia almeno un buon motivo per vederlo 10 minuti in quell’unica sera di quella settimana che non sarà al bar a bere per dimenticare che lì fuori c’è Sanremo. Quest’anno però un nuovo cast sta togliendo la scena ai datati protagonisti del festival, perché incombono le ELEZIONI!!! Ed è subito battaglia di hashtag: #POLITICHE2018 vs #SANREMO2018. In un cortocircuito spaziotemporale Baglioni ha dato i nomi dei concorrenti lucani del festival delle #POLITICHE2018 in diretta ieri a Domenica IN. La delusione pulsante è quella di vedere che le case discografiche hanno fatto un’altra volta di testa loro per assicurarsi profitti per i prossimi 4 anni. Pronti via e Baglioni dice che la più gloriosa band della storia della politica italiana il Partito Democratico (alias i Pooh) schiererà i suoi storici componenti spacchettati per l’occorrenza. Quindi alla coppia Margiotta – De Filippo, i nostri Riccardo Fogli e Facchinetti, si contrapporranno Bubbico e Speranza, ed è subito scontro fratricida in casa centro sinistra con Liberi e Uguali pronti a raccogliere i voti della sala stampa e insidiare il primato al PD che è favorito tra la giuria popolare. Band. Ma attenzione perché il PD, la Universal Music della Basilicata, schiera anche un veterano del festival, uno che di vittorie se ne intende, l’Al Bano del momento, la prima donna conosciuta in tutta Europa, colui che riempie i teatri da Bruxelles a Mosca, il Pupo della politica nostrana, signore e signori sul palco del festival per la sezione Senato ci sarà niente popò di meno che Pittella Gianni da Lauria. La vera star del web è lui. Tutti lo aspettano, tutti si contenderanno una sua battuta in inglese al dopofestival, TVTALK lo ha già definito il DIVO di queste elezioni 2018. Star. Ma ragazzi, quest’anno, non sottovalutate gli outsider, quelli che a sorpresa vanno a finire tra i primi 3 e poi se la giocano al televoto, quest’anno il Gabbani di turno potrebbe essere Salvatore Caiata, sì, potrebbe essere proprio lui a competere per la vittoria finale. Occidentalis Karma ci ha insegnato che nulla è scontato al festival e un po’ di simpatia in questo circo di bacchettoni potrebbe dare quel pizzico di allegria che ai telespettatori non dispiace mai. Outsider. Ci sarà da divertirsi anche con Viceconte e Benedetto che portano due canzoni su degli amori finiti male, di quelli che fanno dei giri immensi ma poi, chissà, ritornano. Due storie molto simili, tormentate e manco tanto, di chi lascia il vecchio amore per uno nuovo. Diciamoci la verità il festival serve soprattutto alle vecchie glorie per tornare per un po’ alla ribalta perché ormai sono fuori mercato. Ultimi. E le donne, le donne? Sono finiti i tempi in cui le donne si contendevano la vittoria finale, ormai le donne sono destinate agli ultimi posti in classifica, tranne lei, Francesca Barra, la Bianca Atzei di questo festival, che rinuncia all’Isola dei Famosi perché punta a vincere questa competizione dove la pruderie del popolo e i giornaletti scandalistici lucani parleranno più delle sue storie d’amore che della canzone che porterà in concorso. Beaututiful. Peccato che non ci sia Arisa, almeno per campanilismo saprei per chi tifare, ma si sa che quelli bravi non li vuole più nessuno perché farebbero saltare il banco alle case discografiche. Apro ufficialmente il televoto.]]>