Il senatore Pittella lascia, soprattutto nella sua Lauria e in tutta la Basilicata, profonde e indelebili tracce della sua esistenza. Chi lo ha conosciuto ne ha certamente apprezzato la grande e vivace intelligenza coniugata a una altrettanto grande e profonda umanità. Ho avuto la fortuna di conoscere Domenico Pittella sin da quando ero ragazzo perché frequentava la mia famiglia e soprattutto mio padre, al quale era legato da una vera e profonda amicizia. Prima che un politico e un socialista, è stato innanzitutto un medico preparato, generoso e attento ai bisogni dei suoi concittadini. Molti, non più giovani, lo ricorderanno a dorso di un mulo raggiungere le più sperdute abitazioni del nostro vasto territorio dove spesso gli capitava anche di pernottare, per la gravità della malattia di un suo paziente o quando una mamma doveva dare alla luce il suo bambino. Lo ricordo anche come un politico appassionato dedito al suo territorio, che ha pagato duramente alcuni errori commessi. Fu spinto all’impegno politico probabilmente proprio da mio padre e nell’agone politico si spese con la sua naturale passione ed energia mietendo importanti risultati elettorali. Fu per poco tempo consigliere regionale e per molte legislature Senatore Della Repubblica. Ha militato attivamente nel partito socialista, ricoprendo rilevanti cariche e vivendo intensamente un’importante stagione politica del socialismo lucano e nazionale. Fu un meridionalista convinto e nel suo impegno parlamentare lavorò assiduamente per risolvere i problemi del Mezzogiorno. La sua scomparsa mi addolora profondamente perché insieme a lui ho condiviso sia i periodi felici che i momenti tristi della sua e della mia esistenza. Un abbraccio a tutti i suoi figli e ai suoi parenti. ARTICOLI CORRELATI DON MIMÌ, DALL’IRRESISTIBILE ASCESA A UNA ROVINOSA CADUTA di Ugo Maria Tassinari NOI PITTELLA NEL SUD AL CUBO di Lucia Serino]]>