Dal matrimonio tra Donato D’Angelo e Filomena Ruppi è nata l’Azienda agricola Donato D’Angelo. Provenienti entrambi da famiglie che si occupavano di vino, Donato e Filomena hanno messo insieme la sapienza tutta lucana di lui e il senso dell’imprenditorialità pugliese di lei. Ne sono nate due figlie e un’impresa vitivinicola di successo.
“La vendemmia 2017 è stata per Donato la sua 45a– racconta con orgoglio Filomena. Alla tradizione di famiglia, Donato ha aggiunto una conoscenza profonda dell’arte di fare il vino, appresa alla scuola per enologi di Conegliano Veneto. Nel nostro vino si sente il territorio, la forza di questo vulcano che dà un’identità precisa al prodotto”.
I vigneti dell‘Azienda Agricola Donato D’Angelo sono dislocati nella zona più classica di produzione dell’Aglianico del Vulture: venti ettari tra Barile, Maschito e Ripacandida.
“I vigneti – spiega ancora Filomena – sono per l’80% della varietà Aglianico con una percentuale di Cabernet Sauvignon con cui produciamo un vino molto particolare che si chiama Balconara”.
Altre etichette dell’azienda sono l’Aglianico del Vulture doc “Calice”, un vino prodotto con uve Aglianico 100% che provengono da vigneti con un’età intorno ai 10 anni; il “Donato D’angelo” prodotto con uve Aglianico 100% che provengono da vigneti che hanno un’età superiore a 20 anni e il “Donato D’angelo” IGT Basilicata Bianco prodotto con uve Fiano 100%.
La filosofia aziendale è quella di fornire un prodotto di alto livello qualitativo e l’attenzione per l’ottenimento di risultati al top è rivolta innanzitutto alla cura che viene prestata nella conduzione del vigneto e alle successive fasi di lavorazione.
La presenza al Vinitaly? “Un appuntamento fisso da anni – dice Filomena – Il Vinitaly rappresenta una vetrina. Certo non è in Fiera che si fanno gli affari, a Vinitaly si consolidano relazioni già esistenti e se ne creano di nuove. L’importante è esserci per farsi conoscere”.
E il Consorzio di tutela Aglianico del Vulture? “É importante. È chiaro che non si può più andare da soli specialmente nel comparto vinicolo. Dobbiamo prendere esempio da realtà che hanno fatto dei consorzi il loro punto di forza”.
L’obiettivo comune è #BereBasilicata.
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