AAA ANONIMA DOLOMITI LUCANA

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L’ associazione CiclOstile – FIAB Potenza presenta “AAA Anonima Dolomiti Lucana”: da Potenza a Castelmezzano e ritorno su due ruote   È sabato e a Potenza, quelli di Maggio, parlano già di San Gerardo. Alla conferenza stampa sulla Storica Parata dei Turchi si fa cenno, attraverso il suo Assessore alla Cultura, anche di “Storica pedalata dei Turchi”. Quella ideata dall’Associazione CiclOstile – FIAB Potenza, giunta quest’anno alla terza edizione dove nel giorno precedente la Parata un numero importante di “CicloPotentini” attraversa la città, partendo dal Ponte Romano, per immergersi nella festa ed in sella ad una bicicletta. Potentini pazzi che della bicicletta ne fanno uno stile di vita. Incontri nelle scuole, confronti con gli enti, consulenze, organizzazioni di eventi, ciclo passeggiate scandite dall’attiva vita dell’Associazione. Ultima in ordine di tempo una due-giorni a pedali per valichi lucani. AAA Anonima Dolomiti, così è stato denominato il miniviaggio in bici partendo da Potenza e ritornando a Potenza dopo la sosta e il pernottamento a Castelmezzano. Ventuno bici e tutte diverse fra loro. A pedalata assistita, mountain-bike , gravel, trekking si sono unite nell’unico desiderio di accogliere borse che facessero sembrare quelle bici e questa esperienza diversa. Diversa da una semplice pedalata di qualche ora. Sfidante per i neofiti nella loro prima volta. Audace per l’altimetria delle tappe. Alcuni si conoscono lì per la prima volta, altri hanno condiviso già viaggi di giorni ed infiniti chilometri e saranno proprio loro i tutor del viaggio. Fa un gran bell’effetto vedere le GoPro fissate sui caschetti. Servono a raccogliere i fotogrammi del viaggio per poi condividerle con il mondo quando il viaggio sarà terminato.   1, 2, 3,… 20, 21 finita la conta siamo pronti. Si parte! Il lungo fiume di Potenza ci accoglie nel serpentone di bici che passa sotto viadotti e ponti. Il cielo è plumbeo e minaccia pioggia ma almeno qui è solo qualche goccia. Un piccolo tratto di basentana e siamo sulla via Appia a salire verso Vaglio. A Pazzano, vediamo da lontano, il temporale che ci corre dietro, con un vento di pioggia che anticipa il suo arrivo.

Beccati! “Passerà?” pensiamo e, fortunatamente, dopo mezz’ora passa con noi tenaci nel continuare a pedalare.
Le nuvole basse e la tempesta si lasciano guardare dall’alto del valico di Bosco La Piana. Una Casa Cantoniera abbandonata di colore rosso ci dà motivo di un piccolo ristoro. Arriva la coda del gruppo e ripartiamo. Pedaliamo nel bosco con la sensazione di farlo sotto un ombrello, in certi tratti non sappiamo se fuori piove, se le gocce cadute da foglie sono pioggia o cosa. Da lì a poco è una meravigliosa discesa. Non piove più. Michele, venuto addirittura da Matera, ha forato! Una magica schiuma però, che è nel tubeless della ruota, mette a posto tutto. Occorre solo una gonfiatina per ripristinare la pressione e la marcia riprende. Albano e Campomaggiore sono silenziosi nel sabato alle tre mentre le strade odorano di fumo di camini. Gli inverni, da queste parti, vanno via d’estate. Giù fino al ponte sul fiume Basento che, dopo l’acquazzone, scorre in piena nel colore torbido di terra marrone. Un sacco di foto qui prima che dieci chilometri di salita ci portino fino alla meta. Il ritmo è lento con Franco e Maurizio, esperti ciclisti, che prestano un po’ di muscoli anche a Romeo. Sono maestri di generosità e aiuto. Sanno pedalare reggendo il manubrio con un solo braccio, mentre con l’altro, alleviano fatiche di compagni di viaggio. Grandi! Rifiatiamo ancora all’imbocco di una strada sbarrata che ci porterà a Castelmezzano. Una galleria scavata nella roccia è finalmente sipario del fantastico scenario. Castelmezzano vista dal basso sembra fatta di case appese alle pietre. Arrivo fiero della carovana in piazza e ai meno esperti sembra una grandissima conquista. Potenza-Castelmezzano con la bici sotto la pioggia. Ricoverati i mezzi e sistemati nel borgo è ora di cen Carmen, Virginia e Gianfranco che sono, di Ciclostile amici poeti, hanno scritto per noi sul viaggio e la bici. È così che, la cena, si trasforma anche in un mini reading di poesia. Versi e parole, dopo una fatica che sa di gioia, fanno un grande effetto. Esattamente come se, anche loro, fossero stati nel nostro viaggio di metà maggio. È domenica di festa, e l’alba qui è sole che sorge fra due speroni di rocce. Ci siamo quasi, si riparte. È una scritta su un corno di ottone che indica la provenienza della Banda: Città di Calitri. Salutiamo e andiamo trionfanti in un’allegra marcetta. Torniamo da dove siamo partiti. È ancora viaggio, in altri colori ed altre emozioni. È un altro viaggio, questa volta Castelmezzano-Potenza passando per Laurenzana!     DALLO STESSO AUTORE: QUANDO DALLA PROVINCIA CORREVAMO A VEDERE IL POTENZA        ]]>

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