Lunedì, 9 marzo 2020, ore 8:35
Sono rimasto a letto mezz’ora più del solito. Quando è squillata la suoneria dello smartphone mi sono ricordato che non dovevo accompagnare le bambine a scuola, ho spento e mi sono crogiolato un po’ sotto le coperte. Ho pensato che se riusciremo a superare questa situazione senza troppi danni, ne usciremo migliorati. L’esperienza non può essere narrata (in pochi, sanno apprendere da una narrazione). Va vissuta. Se c’è un “sistema immunitario” socio-comportamentale, cio che sta accadendo è già un vaccino.
Lasciando un po’ in stand by pensieri e sensazioni, sono andato a guardarmi i dati, alle mie fonti. Dai dati non si può sfuggire. Valgono di più, e giustificano la necessità delle misure restrittive in corso.
Ebbene, i casi accertati di infezione da Covid-19 in Italia sono saliti a 6378. In un solo giorno, 1326 nuovi. Sono questi, i “passi” degli andamenti esponenziali. I reparti di terapia intensiva degli ospedali sono in crisi. Cominciano a mancare i posti. In Lombardia si sta lavorando per crearne 500 nuovi. Il Dpcm non ha vietato la circolazione delle merci. Sono stati previsti provvedimenti penali contro chi adotti comportamenti ritenuti irresponsabili. Se una emergenza di tal tipo dilagasse fino a qui, non oso immaginare…
Torno ai miei pensieri. Non mi è piaciuto molto il “dagli! dagli! alluntore” sui social, in merito alla fuga di massa dell’altra notte dalla Lombardia. Non ho conoscenti, fra quella gente, ma comprendo e confido nella responsabilità. Il pericolo risveglia sempre brutti sentimenti. C’è lo ricorda Saramago in “Cecità”. Non bisogna dare loro spazio.
Concludo con una svolta a 189 gradi. Stanotte ci sarà la superluna. La più grande e bella dell’anno. Guardare il cielo farà bene a tutti, da Nord a Sud, da Oriente a Occidente. È tempo di riflessione e di ripensamenti, questo.
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