26.05.2020
Ci siamo: il countdown per il lancio della missione Demo-2 della Nasa è partito. La pandemia mondiale di coronavirus ha rallentato alcune attività spaziali in programma ma non questa.
Oggi mercoledì 27 maggio alle 22:32 (ora italiana) i due astronauti americani – Robert Behnken e Douglas Hurley – verranno lanciati verso la Stazione spaziale internazionale (Iss) a bordo della Crew Dragon di SpaceX, la compagnia aerospaziale privata del magnate Elon Musk. Il mondo assisterà con il fiato sospeso al primo lancio in assoluto – in diretta streaming dal sito della Nasa – di una missione spaziale con equipaggio affidata completamente a una compagnia spaziale privata, segnando inesorabilmente un passaggio epocale nella storia dell’esplorazione spaziale.
Sono passati nove anni da quando è partito l’ultimo volo di un veicolo spaziale americano con equipaggio. Era infatti il 2011 quando lo Shuttle Endeavour, decretando la fine dell’era degli Space Shuttle.

La Crew Dragon verrà lanciata dal razzo vettore Falcon 9 – sempre made by SpaceX – dalla storica rampa di lancio storica 39A del Kennedy Space Center della Nasa a Cape Canaveral (Houston, Florida). La piattaforma è stata completamente rinnovata rispetto ai tempi delle missioni Apollo, ed è diventata una avveniristica struttura di lancio che ci proietta direttamente nel futuro.
Crew Dragon appartiene a una classe di navicelle spaziali totalmente riutilizzabili progettato per il trasporto in orbita degli astronauti in orbita terrestre bassa, in grado di attraccare in modo completamente automatico alla Stazione spaziale e di sganciarsi dal lanciatore e compiere manovre di sicurezza autonome in caso di anomalie durante il lancio (video integrale del test Crew Dragon launch escape demonstration del 19 gennaio scorso).

Gli astronauti viaggeranno in un abitacolo decisamente “spaziale” (video), con comandi completamente touch-screen, lontani dall’ambiente minimalista e angusto delle veterane navicelle Soyuz, datate ma affidabilissime, a cui l’agenzia spaziale americana si è dovuta inderogabilmente affidare – Space Shuttle a parte – per mandare in orbita gli astronauti negli ultimi decenni (70 voli solo dal 2006).
È stata proprio la necessità di avere una valida alternativa ai veicoli spaziali russi, ad avere spinto nel corso degli ultimi anni la Nasa ad aprire il mercato aerospaziale alle industrie private con il programma Commercial Crew Development.
SpaceX con la Crew Dragon e Boeing con la Starliner sono le due aziende che porteranno in orbita gli astronauti americani nel prossimo futuro, aggiudicandosi un contratto di sei voli ciascuno, e nonostante SpaceX tagli il nastro per prima, anche Boeing promette di partire con la sua Starliner alla fine dell’estate.
Rispetto ai tempi del progetto Apollo, che solo 50 anni fa – in piena Guerra Fredda – ha portato il primo uomo sulla Luna, il quadro geopolitico globale è completamente cambiato. Non ci troviamo più in un’arena caratterizzata da un netto bipolarismo, ma in uno scenario più complesso in cui le potenze nazionali – da sole o in collaborazione – pianificano missioni spaziali per raggiungere la Luna o i corpi minori del sistema solare. Marte appare al momento per tutti un’ambizione poco concreta, nonostante gli slogan propagandistici. La posta in gioco resta sempre altissima, e lo spazio rappresenta, oggi come allora, il campo in cui si gioca la partita per la supremazia economica, politica, militare e commerciale a livello globale.
Inoltre oggi, il mercato aerospaziale e le sue enormi potenzialità economiche e strategiche sono costituite dal complesso sistema della new space economy in cui convivono il settore pubblico e quello privato.
Dal lancio, ci vorranno circa 24 ore per portare l’equipaggio della Crew Dragon a bordo della Iss, e da quel momento potremmo dire di essere entrati in una nuova era dell’esplorazione spaziale.
Link per seguire il lancio:
https://www.nasa.gov/nasalive