FRATELLI (COLTELLI?)

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Cosa c’è dietro alle tensioni nel centro destra potentino?

Seguo la cronaca politica cittadina e molte cose mi danno la sensazione che, in quello che una volta era il monolitico partito guidato da Gianni Rosa, oramai di monolitico sia rimasto molto poco.

Mai sentito che il capogruppo di un partito di maggioranza che esprime ben due assessori di peso, quali l’Assessore al Bilancio e all’Ambiente, all’approvazione di un importante passaggio quale il bilancio comunale, esprima giudizi che di fatto sfiduciano (quasi) l’Assessore al Bilancio, espressione del suo stesso partito, evocando lo spettro di una crisi di maggioranza.
Mi domando che avrà pensato il Sindaco o, ancor più, l’Assessore Giuzio ascoltando le parole severe del suo compagno di partito Consigliere Napoli che di fatto ne hanno minato la credibilità, cosa avrà pensato l’Assessore Galella? Quale sarà il significato recondito, quale la strategia sottesa alle affermazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia?

Cosa ci sarà dietro l’atteggiamento molto (troppo) sopra le righe del capogruppo di Fratelli d’Italia che dopo aver consumato tutto il tempo a disposizione per il suo intervento, ha ingaggiato un braccio di ferro con il Presidente del Consiglio Comunale per ottenere, di prepotenza, più spazio di quello che gli sarebbe stato dovuto, peraltro ottenendolo?

Qualcun ha parlato di voglia di assessorato, di mire sulla stessa Presidenza del Consiglio Comunale (magari questo spiegherebbe l’asprezza di atteggiamento) io non lo so, non mi permetto di dare giudizi, le supposizioni di cui sopra non sono farina del mio sacco ma solo quanto riportato in un paio di articoli usciti qualche giorno fa sulle principali testate locali della carta stampata.

Io mi interrogo su altro: che succede in Fratelli d’Italia?

Fratelli d’Italia è un partito identitario, non è nato così intendiamoci, è nato con l’idea, effimera, di ricostruire un polo di centro destra alternativo quando il partito di Berlusconi sembrava prossimo al collasso e, allorquando ciò non è accaduto, si è rapidamente riconvertito alla collaudata identità di destra estrema richiamando a sé tutti gli ex che erano confluiti nel PDL e, logicamente, perdendo tutti coloro che l’identità della fiamma tricolore non avrebbero mai potuta assumerla come propria.

Quella è una storia che conosco, chi l’ha vissuta sa che è come la racconto e per il resto interessa poco attardarsi su altre considerazioni politiche.

All’inizio il partito si era coagulato intorno all’iniziativa che oggettivamente aveva in Gianni Rosa il suo motore, tra i fondatori in Basilicata può, a buona ragione, citarsi l’ex fratello Senatore Pasquale Pepe, i consiglieri Giuzio, Galella, l’ex fratello Donato Ramunno, Erberto Frieri e altre persone di estrazione diversa molte delle quali sono andate via successivamente.
Qualcuno rimprovera a Gianni Rosa una leadership molto accentratrice e individua in questa la causa di fuoriuscite importanti come, per l’appunto, quella del Sen. Pasquale Pepe, o la mancata saldatura politica con altri esponenti della destra cittadina ora militanti nella Lega.
Di per certo, visto dall’esterno, lo zoccolo politico costruito da Rosa nel partito e mantenuto con l’ausilio dei suoi luogotenenti quali ad esempio Galella, o Giuzio (rimanendo solo all’ambito della Città di Potenza) man mano che rientravano ex “colonnelli” della destra storica lucana è apparso erodersi.

L’ingresso dell’Onorevole Caiata in Fratelli d’Italia, beneficiato di un’elezione grazie al Movimento 5 Stelle, sembra aver ulteriormente destabilizzato gli equilibri interni in Basilicata, la sua nomina a segretario regionale, segna un mutamento ulteriore degli equilibri, solo in parte mitigato dall’evidente insuccesso che i candidati indicati quali “sponsorizzati” dal deputato hanno avuto alle elezioni comunali del capoluogo di regione.
Con l’On. Caiata appare aver preso forza all’interno del partito una componente a vocazione imprenditoriale, con forti interessi nel tessuto cittadino e regionale, molto “manovriera” e apparentemente determinata a difendere le proprie aree di interesse.

Al Comune di Potenza oggettivamente la situazione è curiosa, il gruppo di Fratelli d’Italia, nelle parole del suo capogruppo, mostra in forte disaccordo con la restante parte della maggioranza tanto che, esplicitamente, mette in dubbio i risultati che la Giunta Guarente ritiene di aver conseguito, richiedendo una sterzata e un cambio di passo e arrivando, addirittura, ad attaccare apertamente l’Assessore al Bilancio espressione proprio di Fratelli d’Italia.

La domanda è: Tutto questo è casuale?

E’ solo legato agli incarichi nella Giunta Comunale o piuttosto c’è in corso un gioco più ampio che ha a che vedere con gli equilibri di potere all’interno di FdI?

E’ in corso un attacco a Gianni Rosa e ai suoi fedelissimi orchestrato dal coordinatore regionale? Come va letta la strizzatina d’occhio fatta durante l’intervento dal Consigliere Napoli a argomenti cari al suo deputato (project financing e quant’altro)?

In caso di dimissioni o sfiducia dei due assessori in forza a Fratelli d’Italia chi subentrerebbe?

E la eventuale nomina di due nuovi assessori di FdI, con il conseguente ingresso di due nuovi consiglieri, in quale direzione sposterebbe la bilancia dei rapporti politici all’interno di Fratelli d’Italia?

Nel frattempo anche la destra sociale in FdI, almeno a Potenza, è evaporata.

Resta il filo dei rapporti identitari che sembra ancora tenere, per quanto ancora lo dirà il tempo.

Da osservatore esterno che conosce abbastanza la realtà del partito in Basilicata mi domando: i galantuomini che costituivano il nerbo dell’ala liberale del partito quando batteranno un colpo?

A distanza di un solo un anno dalla Amministrazione di centro destra al Comune di Potenza già risuonano degli scricchiolii sinistri (anzi no, destri), vedremo che succederà, nel frattempo la Città attende l’attuazione del programma annunciato dal sindaco di centro destra.

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