By yellow_bird_woodstock さん https://www.flickr.com/photos/yellow_bird_woodstock/ - https://www.flickr.com/photos/yellow_bird_woodstock/3709493763/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26520378

Cicale, cinghiali e coronavirus

In questa estate bollente, la sera è un miraggio. Adesso, mentre scrivo, sono appunto immerso nel miraggio, sdraiato sotto il portico di casa, con una candela alla citronella al fianco, le stelle addosso e la frenesia erotica delle cicale intorno.

Le cicale… Loro trascorrono anni, allo stato larvale, sottoterra. Poi emergono e la loro vita attiva dura meno di una estate: un’esistenza che coincide con qualche intensa settimana di vacanza e un solo pensiero ossessivo in mente: il sesso. C’è una specie – la ‘magicicada septendecim’ – il cui periodo di incubazione’ dura esattamente diciassette anni. Migliaia di cicale, d’un tratto, si ritrovano tutte assieme a spadroneggiare in un territorio. Diciassette è un numero primo, dunque non ammette divisori, cosicché nessuna specie predatrice può sincronizzarsi in cicli esistenziali tali da favorire un incontro certo e ricorrente. È una lotta continua, a ogni scala del reale: per il cibo e per l’amore.

Nonostante la regione in cui vivo sia demograficamente molto rarefatta – tipo ‘gas ideale’ – da un po’ di tempo a questa parte gli ‘scontri’ fra auto e cinghiali sono frequenti. L’ultimo è capitato proprio ieri a un mio amico. Ci sono troppi cinghiali (e anche troppe auto) in giro. Anche il numero di individui di una data specie segue un andamento ciclico, regolato dalle equazioni di Lotka-Volterra: esso è inversamente proporzionale al numero di predatori e direttamente proporzionale alle risorse di cibo disponibile, quindi in condizioni normali si assesta intorno a una condizione di equilibrio e le oscillazioni acquisiscono una certa regolarità. Ma qui, sul Pianeta, da quando domina la specie definita ‘uomo sapiente’ prevalgono le ‘condizioni normate’, non le ‘normali’  e le norme tradiscono quasi sempre scelleratezza. Tuttavia, a ripristinare la validità delle cosiddette equazioni ‘preda-predatore’ (rivelatesi altresì fondamentali nello studio dei sistemi complessi) ci ha pensato un nostro infinitesimo predatore appartenente alla famiglia dei coronavirus, e le oscillazioni di cui sopra sono ben visualizzabili nei continui cambi di colore delle nostre regioni: bianco-giallo-arancio-rosso-bianco…

È finita anche la seconda bottiglia di birra che mi aveva regalato un amico stamattina. E io ho  finito di scrivere. Le cicale cantano ancora. Loro sono in vacanza: la prima e ultima vacanza della loro strana vita.

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