Oggi inizia la settimana di Natale. È accaduto, in passato, che qualcuno mi abbia tacciato di incorenza per il fatto che festeggiassi, essendomi dichiarato più volte pubblicamente ateo. Non ho quasi mai replicato, perché non ne valeva la pena. Comunque è bene precisare che il 25 dicembre è il giorno di nascita dichiarato di una decina di incarnazioni divine di sesso maschile, quasi tutte partorite da una madre vergine. Il vincitore la spuntò, suo malgrado, grazie al trauma cranico dovuto a una caduta da cavallo sulla via di Damasco. Paradossalmente, lo sfortunato (o fortunato, dipende dai punti di vista), era un acerrimo nemico della dottrina che “lui” aveva predicato e un persecutore dei suoi discepoli.
Inoltre, domani cade il solstizio di dicembre. L’etimologia della parola “solstizio”, come ho scritto più volte, riporta a “sole fermo”. Perché esso – il sole – dopo aver raggiunto la sua altezza minima sull’orizzonte (calcolata a mezzogiorno) prende a risalire. Dunque si trova in uno di quei punti che i matematici definiscono “stazionari”, poiché in un loro intorno le variazioni del primo ordine sono nulle. Cosicché si ha l’impressione che per un paio di giorni resti bloccato lì, come morto, finchè il terzo non comincia chiaramente a risalire: è il giorno in cui (ri)nasce il dio invincibile (Dies Natalis Solis Invicti), fissato, appunto, nella data del 25 dicembre.
Il Sole, divinizzato in quasi tutte le culture antiche, è unico, non ha rivali. E la Terra ha il grembo giusto per lasciarsi fecondare dalla sua potenza. Altrove incendia o intiepidisce appena. Qui da noi, invece, ama.
Ecco cosa festeggio io in questi giorni. E comunque ha poca importanza quali siano le direttive interiori che ci fanno andare avanti. In un certo senso sono tutte narrazioni e si equivalgono. Il pericolo sta nel trasformarle in dogmi discriminanti o nel renderle barriere sociali. Per il resto, nel profondo della propria intimità, ognuno ha il diritto (e anche il dovere, per la propria serenità) di proiettarsi il film che più gli aggrada.
È in tal senso che porgo i miei auguri di Buon Natale.