Visioni da qui al 2050

La Storia umana assomiglia a quella dell’atmosfera: fare previsioni sul breve-medio periodo (da 15 giorni a qualche anno) è di fatto impossibile, ma se, con cognizione di causa, si prova ad azzardarne qualcuna a lungo termine, diventa  tutto più facile. È più che certo, ad esempio, che fra cinquant’anni il clima sul Pianeta, nel migliore dei casi, sarà completamente diverso da quello che ho conoscito durante la mia infanzia mezzo secolo fa. Ma visto che già da qualche anno i miei pensieri “cassandrici” si sono fatti assillanti, ciò che sta accadendo in Ucraina mi stimola a vomitarli. Ciò che vedo è una Russia che gonfia sempre più il pelo, come un lupo fiero messo alle strette, e una Cina ambigua che, sotto sotto, guarda, sorride e aspetta. Hanno un nemico in comune, i due colossi, in fondo. Ma diverranno acerrimi nemici quando quello sarà reso innocuo, e ci vorrà ancora un po’ di tempo, anche se la decadenza è già iniziata da un ventennio. Al Giappone non conviene lasciarsi fagocitare dal gigante giallo, e terrà duro al fianco di chi sganciò funghi di morte sul suo cielo (cambiano tante cose al mondo!). All’Europa Unita mancano le braccia: ha solo tentacolini e tanta voce, disarticolata: è un vecchio bebè importante ma impotente. L’Africa è un continente dissanguato e nel    vicino e lontano Oriente  la guerra è un serpentello che non smette di stremare e frantumare. L’America latina non s’invischia: è sempre così dove in pochi fanno affari loschi con il mondo e la maggioranza oppressa stenta a sopravvivere. L’Australia, lì sotto, è un altro mondo e il Canada è ibernato.

Da qui al 2050, se ancora esisterà, il termine “democrazia” avrà tutt’altro senso, i signori della Terra  avranno gli occhi a mandorla e un altro ordine sarà considerato quello giusto.

Ma ciò che davvero mi stupisce è che se, per esempio, domani morisse qualche uomo, di quelli trasmutati da carne a simbolo – “Vlad the mad”, per esempio – magicamente nel futuro potrebbe cambiare tutto. E mi sorprende pensare che per l’orgoglio di una sola mente,  un ordigno atomico, da un giorno all’altro, possa fermare per sempre (qui nelle coscienze) il tempo.

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